sabato, 02 febbraio 2008

  

    inutile negarlo                    sono stato un fervente cattolico fino all'età di otto anni                  anzi peggio     quasi con vergogna devo pure ammettere che fino a quell'età il mio sogno nel cassetto era quello di poter divenire prete                    ricordo che i miei          anche se non tutti              per cercare di dissuadermi mi dicevano che ai preti gli tagliavano via il pisello               così cominciai ad essere più incerto sul mio futuro
            comunque     fino agli otto anni      passavo davvero parecchio tempo in chiesa e con il prete del paese             che per fortuna non era un pedofilo ma solo un magnaccio         a parlare della bibbia     del vangelo             della fede       dell'amore di dio    e tutte ste varie cose qui                          ero davvero ben visto                    le suore mi stimavano perchè ero pieno di fede e super-educato                  ero il tipico bravo ragazzo              quello che gli altri avrebbero dovuto imitare                              e devo dire che mi trovavo bene in quell'ambiente      mi sentivo accolto      apprezzato      amato                 quasi meglio che a casa mia
         la sagrestia non aveva segreti per me      e la domenica ero il cherichetto numero uno
                  devo dire che il mio attivismo filo-cattolico era visto con buon occhio da mia madre e in genere dalle donne della mia famiglia                 mentre mio padre e il lato maschile       erano in parte diffidenti e quasi scoraggiati                                   forse avevano paura che non avrei tenuto alto il buon nome di grandi bestemmiatori che tutti i maschi della mia famiglia si sono da sempre tramandati                        ma a me non interessava                io volevo bene a dio      alla chiesa       ed ero pieno d'amore
                 compiuti gli otto anni ero al colmo della gioia perchè finalmente avrei fatto la comunione       finalmente avrei potuto assaporare l'ostia     il corpo di cristo                                                     e fu un anno di catechismo                suore gentili ma anche puntigliose e vecchie che ti spiegano il vangelo e la parola di cristo                     interrogazioni in un certo senso        neanche ricordo bene di cosa si trattasse            ma era come fare i compiti per scuola                   ci voleva un minimo di impegno                  ma a me non veniva difficile     ero pieno di entusiasmo e di zelo                  ed ero felice di andare più spesso in chiesa    
                 trascorso il periodo di preparazione        si avvicinava sempre più il momento glorioso in cui avrei accolto cristo in me               ero eccitato       al massimo della gioia          era un gran traguardo per me
                       comprammo il mio primo vestito elegante         era grigio            
          e finalmente arrivò il grande giorno                              ma non iniziò certo nel migliore dei modi
   l'usanza era che il padre e forse anche la madre di ognuno dei ragazzi pronti a ricevere il sacramento si confessassero pure loro e ricevessero insieme al loro figliuolo la comunione                 subito dopo essersi confessato mio padre tutto sorridente si accostò a me e mia madre per raccontarci com'era andata la cosa                        lui lo trovava estremamente divertente         ma per me era umiliante              era il mio giorno           stavo per ricevere il corpo del signore       e mio padre dentro una chiesa si stava prendendo gioco di dio       del pastore    e delle sacre cerimonie
                     inutile dire che forse mio padre non si era mai confessato prima                  del resto si è persino sposato senza essere cresimato                quando il prete gli dice di dirgli i suoi peccati   mio padre risponde        e perchè te li devo dire a te                    il prete gli spiegò che era a dio che si confessava e non a lui         e gli chiese di nuovo     che peccati hai commesso figliolo                e mio padre sodo           su per giù quelli che avranno commesso tutti gli altri                        insomma alla fine il prete si ridusse a fargli delle domande e mio padre a rispondere con un si o con un no                      vai a messa       no
              rubi    no                      onori il padre e la madre    si                     bestemmi   si
                    naturalmete       mio padre non conosceva l'atto di dolore          al massimo ricordava qualche pezzo di ave maria             così finì che il prete diceva una strofa e mio padre dietro a ripetere a pappagallo
        certo che per un fervente credente come me     quella fu proprio un umiliazione                  ma non ebbi molto tempo per pensarci               perchè finalmente stava arrivando il mio momento                 tutti i ragazzi e ragazze a dover ricevere il sacramento eravamo in fila               la prassi voleva che quando il prete ti porgeva l'ostia       tu dovevi accennare una sorta di inchino o inginocchiamento e rispondere amen           dopo di che aprivi la bocca e ti mangiavi sto corpo di cristo               dopo di che te ne tornavi al tuo posto ti inginocchiavi e ti immergevi per qualche minuto nelle tue preghiere                   quando fu il mio turno feci il mio inchino e dissi amen         aprii la bocca e quando ebbi sulla lingua quel coso ebbi una sorta di shock
                    ma che schifo era                          ma che sapore di merda                           tornai velocemente al mio posto e mi inginocchiai                chinai la testa  fingendo di immergermi nelle più profonde e sentite preghiere                     e intanto quella cosa si era in parte squagliata e in parte appiccicata a denti e palato
                 mi sentivo tradito                     che schifo era quella cosa                      davvero aveva quel sapore ignobile il corpo di cristo                     presi un fazzoletto dalla tasca della giacca e senza farmi vedere sputai quella roba che avevo in bocca                           un anno di catechismo            una vita aspettando questo momento                           e questo era il risultato                        che schifo di sapore               avevo bisogno di uscire          di bere un pò d'acqua     un succo di frutta                   intollerabile             quasi mi veniva il vomito                       guardai in alto verso il crocifisso                  mi sentivo tradito           ferito              tutti i sacrifici che avevo fatto    per nulla              per quel pezzo di cosa dal peso inesistente  dal sapore di nulla ma allo stesso tempo terribile                   ancora ne trovavo qualche pezzetto attaccato ai denti e lo sputavo per terra                            di nuovo guardai al crocifisso e in silenzio gli chiesi        perchè mi hai fatto questo
                  perchè mi ricambi così di tutti i miei sacrifici     di tutta la mia buona volontà         
                        guardavo il crocifisso e per la prima volta nei miei occhi non c'era l'espressione buona e mite della pecorella      ma lo sguardo di una persona tradita e incattivita                 guardavo il crocifiso e continuavo a ripetere nella mia mente   vaffanculo    vaffanculo    vaffanculo     vaffanculo     vaffanculo
          così quando uscimmo da là dentro ero davvero cambiato              ero davvero un bimbo diverso
   ero ferito     smarrito           pieno di rabbia e risentimento                    e  ancora perseguitato dal ricordo di quel sapore
                       chiesi a mio padre di raccontarmi di nuovo della sua confessione e stavolta invece di sentirmi imbarazzato risi con piacere             risi tanto da farmi venire le lacrime agli occhi
                                          inutile dire che in chiesa ci sarò entrato da allora al massimo 10 volte e che mai più mi sono avvicinato a quella cosa ripugnante e disgustosa che è l'ostia
                          inutile dire che ho raccolto l'eredità dei maschi della mia famiglia e che ancora oggi porto avanti questa gloriosa tradizione familiare
                                                            inutile dire che decisamente va meglio così

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sabato, 02 febbraio 2008

Korean teen gymnast (Athens) - Oops ! (camel toe)

postato da: illollobrigido alle ore 01:32 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 11 gennaio 2008

 

                     dentro di me
                                                   per sempre


                       ciao meggina
                                                   e grazie

postato da: illollobrigido alle ore 23:39 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 07 gennaio 2008

 

 

 

 

 

 

 

anim_discochef31

 

 

BUONA FUNKY SETTIMANA A TUTTI

postato da: illollobrigido alle ore 14:58 | Permalink | commenti
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domenica, 06 gennaio 2008

 

dopo un pessimo risveglio                 alla fine al mare ci sono stato
                          sulla spiaggia a giocare con la mia cagnolina                             vedere quella piccola pallina correre e sfrecciare come una saetta mi ha rimesso di buon umore                           correva a destra a sinistra           avanti    indietro               una spiaggia deserta tutta per lei                 la lingua fuori dalla bocca
                  si fermava un attimo                    poi correva verso di me               mi si avvicinava e mi leccava la punta del naso per poi di nuovo scappare via veloce            invitandomi a rincorrerla
                                              seduto sulla spiaggia deserta               sguardo proiettato all'orizzonte
                             le isole eolie che sembrano quasi a portata di mano
       il sole             il mare              il cielo azzurro
                                               ho fatto un profondo respiro                                       e tutto è sparito
                      c'è un sorriso sulla mia faccia adesso
                                

postato da: illollobrigido alle ore 15:24 | Permalink | commenti
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domenica, 06 gennaio 2008

 

           mi sveglio presto stamattina                      ho lo stomaco distrutto                     ho il cervello ridotto in mille piccolissimi pezzetti non numerati                        sarà difficile rimetterlo insieme nell'ordine esatto   
                 c'è la porta aperta nella mia stanza                                  fuori è un giorno luminoso
                              c'è il sole                                sembra quasi primavera
                       ho lo stomaco distrutto                  dolore          gonfiore           aria              aria
                                           scorreggio                           forte e lungo                            lo stomaco va un pò meglio
               fuori una giornata bellissima                 in altri momenti mi sarebbe venuta voglia di alzarmi e uscire
                           passeggiare in riva al mare                             il vento sulla faccia                     l'odore di salsedine                      il rumore si sabbia e sassolini sotto le scarpe
                                                                                                                                        lo stomaco di nuovo fa male
                                                           di nuovo scorreggio                  di nuovo sto meglio
        ma il mio cervello invece non vuole saperne               è lontano         ovattato          estraniato
                                        trovo un sms sul cellulare                      lo leggo
               il mio cervello non capisce             non reagisce                                    cosa significa
        forse nulla                        forse molto                                   le mani si muovono automatiche      scrivono
rispondono                                        forse è il cervello a chiedere                 forse altro
                        raccogliere dati              informazioni            elementi                        elaborare
                                         in realtà    non so nulla                non capisco
                                                                   solo presentimenti                             chi sono io
                                                                                                               chi sono io
                                                                                            chi sono io  
                                                                         chi sono io
                                                      chi sono io
                                                                                            cosa c'è che non va in me   
                 mi sento vuoto
                                                       svuotato
                                                                                      scavato
                                                                                                                    derubato
                            
                             il sole fuori non mi dice nulla
                             il mio cervello continua a non dirmi nulla
                             il mio cuore si limita a pompare sangue
                             il mio stomaco a riempirsi di aria

        e io non capisco cosa succede e perchè
                                               
                                               svuotato
                                                                                scavato
                                                                                                              derubato  
                                                                                                                                               spento
                 
                          potrei fare un milione di cose                      ma l'unica voglia che ho è quella di restare qui
                                       immobile                    quasi vegetale                     quasi autistico
                                                             fermo nel letto
                                                                                              ad osservare fuori il sole finche andrà via
                e intanto continuare
                                                      imperterrito
                                                                                                a scorreggiare

 

postato da: illollobrigido alle ore 10:13 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 06 gennaio 2008

 

forse ero uno dei pochi che mai avevano visto il film blues brothers                           non c'è un motivo      
                          forse troppi preconcetti                                       forse mi è sempre sembrato una minchionata
                                 ed effettivamente lo è                 una storia strampalata che fa acqua da tutte le parti
       inseguimenti improbabili             eserciti        nazisti            musicisti country             tutti contro questi due fratelli                                              roba quasi demenziale

                                però               però
    james brown         aretha franklin         cab calloway        ray charles        john lee hooker
             signori         vedere tutta questa gente in questo film      recitare           cantare     ballare
                                                          wow                        che storia

postato da: illollobrigido alle ore 01:28 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 05 gennaio 2008

un pò sbronzetto stasera                  ma non molesto
           un pò sbronzetto               e molto blues                molto soul
 
                                    già     già

           tornando a casa ho cantato in continuazione questa canzone
                                  è di Ray Charles
                                                   e l'ho anche ben interpretata devo dire
                non so se per la sbronza                o perchè sono molto blues

                                    well
I got a woman way over town that's good to me oh yeah
Say I got a woman way over town good to me oh yeah
She give me money when Im in need
Yeah she's a kind of friend indeed
I got a woman way over town that's good to me oh yeah

She saves her lovin early in the morning just for me oh yeah
She saves her lovin early in the morning just for me oh yeah
She saves her lovin just for me oh she love me so tenderly
I got a woman way over town that's good to me oh yeah

She's there to love me both day and night
Never grumbles or fusses always treats me right
Never runnin in the streets and leavin me alone
She knows a womans place is right there now in her home

I got a woman way over town that's good to me oh yeah
Say I got a woman way over town that's good to me oh yeah
Oh she's my baby now don't you understand
Yeah and I'm her lover man
I got a woman way over town that's good to me oh yeah

A Don't ya know she's alright
A Don't ya know she's alright
she's alright she's alright
Whoa yeah oh yeah oh

postato da: illollobrigido alle ore 03:09 | Permalink | commenti (16)
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venerdì, 04 gennaio 2008

 

io vivo nel presente                 non vivo nel passato

                                                                   il passato sono solo ricordi

                            non sto a chiedermi
                  chissà come sarebbe andata
                                                  cosa sarebbe successo

                se il passato è rimasto passato
                                   se il passato non è il presente
                                        ci sarà un motivo
                    e io vivo nel presente

                                                             perchè rovinare tutto?
                             perchè vivere di rimorsi?

                                  io non ci penso al passato
               se ho fatto degli errori
                                              spero di aver imparato
                             spero di non rifarli più

                      ma che senso ha
                                                vivere di rimorsi e rimpianti?
                                                      perchè  abbandonare il presente
               per cercare di tornare indietro?

                            perchè provare a correggere un vecchio sbaglio
                                                ricommettendone di nuovo
                                                                                  un altro sempre peggiore?

 

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giovedì, 03 gennaio 2008

 

                                                             e finalmente                             finalmente ho stretto di nuovo il mio sax fra le mani                     il suo peso addosso                la sua imponenza dorata                       finalmente le mie dita sui suoi tasti                                    soffia    soffia    spingi                       crepiti     fischietti       urla laceranti
                                         finalmente                                            nulla di fenomenale                      neanche il bordello da sfogo che avevo dentro                                                     tranquillo                  occhi chiusi
                                                                        finalmente
                       e oggi qualche dolorino alla mano                        che forse non era ancora pronta
                                                ma c'è più leggerezza in me                       e quasi sorrido
                                                            finalmente           io e il mio sax                             la mia buttanella dorata

postato da: illollobrigido alle ore 11:52 | Permalink | commenti (5)
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